Inserito da: ddsandamianoasti | 5 Gennaio 2010

MURALES… TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI!

E’ arrivato il nuovo anno e possiamo tirare le somme sul nostro lavoro.
Ricapitolando il nostro percorso:
abbiamo ascoltato le fiabe del CD “Sette favole per sette giorni”, scritte dai detenuti della Casa Circondariale di Asti, CD inviatoci dal Consigliere Regionale Angela Motta;
abbiamo scelto le nostre fiabe preferite: L’albero che aveva la tosse, Il vulcano Nino, La valigia giramondo; le abbiamo raccontate a modo nostro e le abbiamo illustrate;
abbiamo procurato i tre grandi pannelli di legno, 2,50 m per 1,25 m, e li abbiamo dipinti, davanti e dietro, con ben tre mani di vernice bianca per fare il sottofondo;
abbiamo scelto tra i nostri disegni UN ELEMENTO PER CIASCUNO DI NOI, un particolare del grande disegno da realizzare, che fosse proprio personale, da disegnare e da colorare in prima persona;
abbiamo ricomposto il grande disegno delle fiabe, immaginandolo su un grande quaderno di scuola e lo abbiamo riportato sui pannelli di legno;
abbiamo ripassato i nostri disegni con il pennarello nero indelebile e cancellato per bene i segni della matita e finalmente iniziato a colorare con le vernici ad acqua, alternandoci a piccoli gruppi.
La nostra opera è giunta a conclusione e, appena arriverà il bel tempo, con l’aiuto del nostro amico il geom. Montali, sistemeremo il nostro murales all’esterno, in cortile, sulla facciata della scuola.

Sarete tutti invitati a vedere ciò che abbiamo realizzato.

I bambini della Scuola Primaria di Tigliole

Inserito da: ddsandamianoasti | 8 Dicembre 2009

POLO CITTATTIVA: LUCI DI FESTA – 3^ INCONTRO

Fine settimana denso di avvenimenti per la comunità di Cisterna. Sabato 12 e domenica 13 dicembre, il castello è stato lo scenario in cui si sono svolte due iniziative dedicate a questo particolare momento dell’anno: la festa di Santa Lucia.

Un giorno molto importante, caratterizzato dalla presenza del proverbio : “A Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia”, che testimonia la sopravvivenza di elementi di cultura contadina, legati al  passato calendario giuliano, in cui il solstizio d’inverno coincideva con la festa dedicata alla Santa.

Sabato 12 dicembre, in occasione della festa della luce, l’Associazione Museo, il Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’ Albese – Direzione Didattica di S. Damiano d’Asti, le scuole dell’ Infanzia e Primaria di Cisterna, l’Ecomuseo delle Rocche del Roero, Slow food, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, all’interno del castello, hanno riproposto le antiche atmosfere dei balli a palchetto. Con la musica dei “Bona Vista”, all’interno del salone della cisterna, è stato ricreato uno spazio dal sapore antico, dove grandi e piccini hanno fatto festa insieme sulla pista realizzata per l’occasione. Durante la serata, l’antropologo Prof. Piercarlo Grimaldi ha sviluppato il tema “Antropologia della terra e cittadinanza”.

Perché coniugare i temi della festa del passato e della cittadinanza attiva?

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Inserito da: ddsandamianoasti | 4 Dicembre 2009

IL FRUTTETO DELLA MEMORIA

Oggi non c’era il sole sulla collina di Tigliole, ma vi assicuro che il posto era bellissimo lo stesso.
Lo scuolabus ci ha portati fino alla piazzetta degli impianti sportivi, dietro alla Chiesa Romanica di San Lorenzo, e davanti a noi, tra la nebbia leggera, è apparso il sito del Frutteto: i fasci delle piante pronti per essere aperti, le buche nel terreno arato, segnate da lunghe canne e i soffici mucchi scuri di humus per concimare.
L’allegra brigata della classe prima della Scuola Primaria di Tigliole, 23 vispi bimbi, dopo essersi velocemente rifocillata, è partita alla carica accolta dal Geom. Alessandro Montali, dal Consigliere Comunale Ruggiero Felice, detto Eppi, dal cantoniere Federico e dal solerte gruppo comunale della Protezione Civile.
L’esperto vivaista Claudio Caramellino ha spiegato ai bambini come svolgere il compito affidatoci: mettere a dimora 40 piante di diverse varietà, dal melo “Marcoun” alle pesco “Michelin”, dal ciliegio “Napoleon” al susino “Garmasin”.
Dopo un’iniziale timidezza i bambini hanno “preso le misure” e, guidati da Claudio, hanno lavorato senza sosta, portando le piante vicino alle buche, ammucchiando le canne e, aiutati dai nonni della Protezione Civile, coprendo di terra le radici delle piante, schiacciando il terreno con i piedi, creando l’invaso per l’acqua intorno alla pianta.
Hanno abbinato ad ogni pianta il suo cartello segnanome e il palo di sostegno, ed infine una semplice fogliolina con il proprio nome da legare all’alberello piantato, per riconoscerlo dalle altre 39 piante.
E tutto questo in un clima di buon umore, di gioia, di voglia di fare, condiviso da piccoli e grandi.
A questo appuntamento non potevano mancare il Dirigente Scolastico della Direzione di San Damiano d’Asti, prof. Franco Calcagno, il Presidente dell’Ente Parchi Astigiani, prof. Gianfranco Miroglio, il Sindaco di Tigliole Massimo Strocco Melone e l’Assessore Robino Elso che ci ha raggiunto durante i lavori ed hanno assistito al gioco bellissimo che è quello di piantare dei giovani alberi.
La prima parte del lavoro è finita, ma l’avventura continua: dobbiamo aiutare le piante a crescere e, speriamo, a fare frutti.
Un po’ come i bambini che le hanno piantate: crescere e fare frutti …

Tigliole, 25 novembre 2009

I bambini della classe prima della Scuola Primaria di Tigliole e le insegnanti

Inserito da: ddsandamianoasti | 3 Dicembre 2009

LO “SPAVENTACINGHIALI” AL FRUTTETO DELLA MEMORIA

alunni della scuola statale dell'infanzia con lo "spaventacinghiali"

19/119/11/09: IERI….. MARCO: …ABBIAMO FATTO SPAVENTACINGHIALI…..PER FARE CRESCERE I MELI BISOGNA BAGNARE. NOEMI:….SIAMO ANDATI A PIANTARE I MELI A TANARO PAOLO:…SIAMO ANDATI LĂ A PIANTARE I SEMI… LORENZO P.:…NO, LE PIANTE… RICCARDO: …LE RADICI… PAOLO: …A LAVORARE UN PO’ E POI ABBIAMO PIANTATO LE PIANTE. SIMONE B.: IERI IO SONO ANDATO A TANARO; IO VISTO TESTA DURA: HA GLI OCCHI E LA BOCCA…COME LO SPAVENTAPASSERI!!!!! RICCARDO: ABBIAMO TIRATO FUORI LA TERRA DAI BUCHI CON LE ZAPPE E CON LE PALE, POI ABBIAMO MESSO LE PIANTE, POI DOVEVAMO COPRIRE LE RADICI, POI BISOGNAVA SCHIACCIARE LA TERRA CON GLI STIVALI NON TROPPO FORTE PERCHĔ ALTRIMENTI MUORE. SIMONE F.: NO, MA NON BISOGNAVA COPRIRE LA COSA ROTONDA SE NO NON NASCEVANO LE MELE… MARCO: SI CHIAMAVA……INNESTO…..LE RADICI NON VANNO SCHIACCIATE TROPPO ALTRIMENTI NON POSSONO CRESCERE. RICCARDO: E POI ABBIAMO AIUTATO UN SIGNORE A SCAVARE. FEDERICA: ABBIAMO FATTO DEI BUCHI E PIANTATO DELLE PIANTE. LUCIA: QUEL SIGNORE LĂ CHE ERA VENUTO DA NOI A FARCI ASSAGGIARE LE MELE CI AVEVA SPIEGATO COME SI DOVEVA FARE A PIANTARE LA PIANTINA E POI I SIGNORI HANNO SCAVATO E POI LUI HA MESSO LA PIANTA NEL 1° BUCO E POI VOI CI AVETE DATO LE PALETTE E LE ZAPPE PER FARE I BUCHI PIÙ GROSSI. ALESSIA: POI C’ERANO DELLE CORDE DI FERRO VERDE CHE ANDAVANO BENE PER LEGARE QUALCOSA…TENEVA LA PIANTA. LORENZO P.: DOVEVAMO ALLARGARE BENE I BUCHI, NON DOVEVAMO COPRIRE TUTTE LE COSE VERDI LUNGHE, I RAMI VERDI; SE QUALCHE BAMBINO COPRIVA TROPPO, BISOGNAVA SCAVARE DI PIÙ E POI I SIGNORI CE LO DICEVANO…… JACOPO: ABBIAMO FATTO LO SPAVENTACINGHIALI PER SPAVENTARLI. 1/09: IERI….. MARCO: …ABBIAMO FATTO SPAVENTACINGHIALI…..PER FARE CRESCERE I MELI BISOGNA BAGNARE. NOEMI:….SIAMO ANDATI A PIANTARE I MELI A TANARO PAOLO:…SIAMO ANDATI LĂ A PIANTARE I SEMI… LORENZO P.:…NO, LE PIANTE… RICCARDO: …LE RADICI… PAOLO: …A LAVORARE UN PO’ E POI ABBIAMO PIANTATO LE PIANTE. SIMONE B.: IERI IO SONO ANDATO A TANARO; IO VISTO TESTA DURA: HA GLI OCCHI E LA BOCCA…COME LO SPAVENTAPASSERI!!!!! RICCARDO: ABBIAMO TIRATO FUORI LA TERRA DAI BUCHI CON LE ZAPPE E CON LE PALE, POI ABBIAMO MESSO LE PIANTE, POI DOVEVAMO COPRIRE LE RADICI, POI BISOGNAVA SCHIACCIARE LA TERRA CON GLI STIVALI NON TROPPO FORTE PERCHĔ ALTRIMENTI MUORE. SIMONE F.: NO, MA NON BISOGNAVA COPRIRE LA COSA ROTONDA SE NO NON NASCEVANO LE MELE… MARCO: SI CHIAMAVA……INNESTO…..LE RADICI NON VANNO SCHIACCIATE TROPPO ALTRIMENTI NON POSSONO CRESCERE. RICCARDO: E POI ABBIAMO AIUTATO UN SIGNORE A SCAVARE. FEDERICA: ABBIAMO FATTO DEI BUCHI E PIANTATO DELLE PIANTE. LUCIA: QUEL SIGNORE LĂ CHE ERA VENUTO DA NOI A FARCI ASSAGGIARE LE MELE CI AVEVA SPIEGATO COME SI DOVEVA FARE A PIANTARE LA PIANTINA E POI I SIGNORI HANNO SCAVATO E POI LUI HA MESSO LA PIANTA NEL 1° BUCO E POI VOI CI AVETE DATO LE PALETTE E LE ZAPPE PER FARE I BUCHI PIÙ GROSSI. ALESSIA: POI C’ERANO DELLE CORDE DI FERRO VERDE CHE ANDAVANO BENE PER LEGARE QUALCOSA…TENEVA LA PIANTA. LORENZO P.: DOVEVAMO ALLARGARE BENE I BUCHI, NON DOVEVAMO COPRIRE TUTTE LE COSE VERDI LUNGHE, I RAMI VERDI; SE QUALCHE BAMBINO COPRIVA TROPPO, BISOGNAVA SCAVARE DI PIÙ E POI I SIGNORI CE LO DICEVANO…… JACOPO: ABBIAMO FATTO LO SPAVENTACINGHIALI PER SPAVENTARLI.

Inserito da: ddsandamianoasti | 22 Novembre 2009

IL FRUTTETO DELLA MEMORIA

Ad Antignano oltre  trenta alberelli di mele, pere, prugne e piante ornamentali  hanno arricchito il patrimonio naturale del parco del Tanaro in località Premes. Nel mese di ottobre con la collaborazione del Comune e dell’associazione “Insieme” di Antignano, i bambini della Scuola Primaria, unitamente a quelli delle Scuole dell’infanzia di Antignano-Gonella e di San Martino Alfieri,  hanno aiutato i volontari nella preparazione del  terreno con l’aratura e la fresatura. Mercoledì 18 novembre i lavori sono proseguiti con la messa a dimora delle piantine. Il prossimo impegno dei bambini  presso il sito del Tanaro è fissato per i mesi di febbraio-marzo in occasione della potatura dei giovani alberelli.

Inserito da: ddsandamianoasti | 22 Novembre 2009

SPORT PER TUTTI

Gli alunni della Scuola Primaria di Antignano hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi ad alcune discipline sportive all’interno dell’attività didattica, grazie alla collaborazione della Polisportiva Libertas Antignano che ha messo a disposizione i suoi istruttori con alcune lezioni guida nelle discipline del calcio, del tamburello e dello yoga.        

L’impegno del Settore Giovanile Scolastico del CONI nella programmazione di progetti da realizzare in collaborazione con le istituzioni scolastiche è finalizzato alla realizzazione di attività che portino i giovani a praticare lo sport serenamente e divertendosi, riconoscendo forme di affermazione agonistica basata su una visione delle proprie possibilità e limiti, accettandosi per quello che si è e che si può dare, aspirando senza esasperazione a migliorare senza essere costretti a prestazioni oltre le proprie possibilità.

La realizzazione di attività sportive in ambito scolastico, soprattutto con la collaborazione di altre fonti educative può favorire processi di crescita utili alla prevenzione della dispersione scolastica e del disagio giovanile in generale.

Inserito da: ddsandamianoasti | 22 Novembre 2009

PULIAMO IL MONDO

Anche quest’anno gli alunni della Scuola Primaria di Antignano, grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale, hanno aderito a “Puliamo il mondo” promossa da Legambiente, importante iniziativa di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali.  Dopo alcune riflessioni sul tema della raccolta differenziata dei rifiuti con un  consigliere provinciale  e alla presenza del Sindaco Angelo Borgogno e al consigliere comunale Giancarlo Montrucchio, venerdì 25 settembre i bambini hanno ripulito il centro storico di Antignano scortati dai volontari della Protezione Civile.

Inserito da: ddsandamianoasti | 19 Novembre 2009

Biscotti con il mais otto file

Inserito da: ddsandamianoasti | 16 Novembre 2009

Nandino…

Inserito da: ddsandamianoasti | 15 Novembre 2009

19 novembre 2009 – Cittattiva

19-nov

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LA MATEMATICA PER IL CITTADINO

Secondo incontro del Polo Cittattiva per l’ Astigiano e l’ Albese

della Direzione Didattica di S. Damiano d’Asti per l’a.s. ‘09/’10

La matematica, astruso e indigesto ricordo di scuola?

Forse non è proprio così. Infatti, intorno ad un argomento che molti ritengono poco invitante, si sono riunite parecchie persone nell’ aula magna della Scuola Media di Vezza d’Alba per ascoltare il prof. Ferdinando Arzarello, professore ordinario presso il dipartimento di Matematica della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’ Università degli Studi di Torino, autore di numerose pubblicazioni scientifiche nel campo della didattica della matematica apprezzate a livello internazionale nonché presidente della Commissione Italiana per l’Insegnamento della Matematica. L’incontro, inserito all’ interno delle serate di sensibilizzazione del Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese (che vede la Direzione Didattica si S. Damiano come istituto capofila), rientra anche all’ interno del PROGETTO MATECOMUSEI organizzato a cura dell’ Istituto Comprensivo di Canale – Cn, della Rete Museale Roero e Monferrato, dell’ Ecomuseo delle Rocche. Finalità comune è quella di ripensare la matematica non come qualcosa di avulso dalla realtà ma come  modo per leggerla criticamente. Presentato dal Dirigente dell’ Istituto comprensivo di Canale, dottor Luigi Cabutto, il professor Arzarello, ha iniziato il suo intervento a partire dai risultati spesso mediocri che la scuola italiana ottiene all’ interno della valutazione Ocse Pisa. L’argomento è stato spesso oggetto di discussione sui mass media, incrementando nell’ opinione pubblica la sensazione che la scuola italiana sia scarsamente attrezzata a livello contenutistico su questi argomenti.

Avvicinandosi in modo più attento e scientifico alla questione, invece, ci si rende conto che non sono i contenuti da migliorare ma la metodologia e l’approccio a questa disciplina che, spesso, non promuovono la costruzione di competenze ma solo di conoscenze talvolta transitorie. Quindi sarebbe meglio evitare, in questa prospettiva, “programmi” troppo prescrittivi per quanto riguarda i contenuti e riflettere, invece, su un curricolo che orienti alla costruzione proprio di quelle competenze trasversali e disciplinari che si ritengono importanti per la cittadinanza attiva, intesa come visione critica della realtà ( comprensione, capacità di rielaborazione, ricerca di soluzioni creative ai problemi… ). Infatti proprio su questi aspetti si incentrano le prove Ocse Pisa. I risultati in materia, quindi, sono forse da attribuirsi alla scarsa dimestichezza degli studenti italiani con orientamenti di questo genere che, sovente, non riguardano solo la matematica ma anche  altre discipline. Da queste riflessioni sono stati ideati alcuni progetti tra i quali M@t.abel e la MATEMATICA DEL CITTADINO. Nascono anche dal presupposto che le classi siano ambienti complessi per le quali è difficile proporre proposte e soluzioni uguali per tutti. Continua a leggere…

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